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Astronomia

Avvenimenti

Un segno celeste
“una croce meravigliosa, così luminosa e bella…."

scultura di Jon HawleyIl 12 agosto 2003, una grande lastra di vetro, appositamente realizzata, di color blu cobalto e di circa 100 kg, fu sollevata dal pavimento in marmo dell’atrio della Mitchell Library (Mitchell Library Vestibule) e fissata nell’arenaria del muro occidentale interno.
Questo momento emozionante ha rappresentato il primo passo verso la messa in sede del primo grande elemento decorativo mai aggiunto a questo spazio dal 1942, anno in cui l’Ala Mitchell (Mitchell Wing) vide aggiungersi nuovi spazi. E’ stato il momento culminante di più di quattro anni di progettazioni.
Nei giorni successivi, per aggiungere effetto all’opera, sono state installate altre parti, tra cui tubi curvi in perspex, contenenti luci in fibra ottica colorate e fissati ad un cerchio in acciaio inossidabile.
La storia dell’idea della scultura risale alla fine degli anni 1930, quando i nuovi spazi per l’Ala Mitchell (Mitchell Wing) vennero disegnati sotto l’attenta guida del Principal Librarian, Mr W.H. Ifould.
A quel tempo, una grossa cornice in arenaria fu incorporata nella costruzione del muro occidentale dell’atrio (Vestibule), con l’intenzione di inserirvi successivamente un dipinto ad olio o un altro lavoro artistico di grandi dimensioni. Si sperava di trovare un lavoro che armonizzasse con le altre belle opere del nuovo spazio, comprese le finestre decorate con vetri artistici, situate sopra le porte dell’entrata principale, rappresentanti lettere miniate, in caratteri simili a gioielli, provenienti dal Book of Kells e dal Gillford Psalter.
Purtroppo, non fu mai trovata un’opera artistica adatta allo scopo. Per più di settanta anni, lo spazio rimase vuoto, simile ad un vetro bucato dal lancio di un mattone.
Appena dopo il suo arrivo nell’Aprile 1995, la State Librarian, Dagmar Schmidmaier, vide lo spazio vuoto ed iniziò a fare ricerche al fine di riempirlo. La risposta arrivò solo verso i primi mesi del 1998, durante una conversazione con uno dei maggiori benefattori della libreria, il Dr Bruce Reid, AM, e con un Benefattore a Vita della Libreria (Life Benefactor of the State Library of New South Wales Foundation) nonchè membro dell’inaugurazione.
Il dr. Reid è uno dei maggiori collezionisti e bibliofili nel campo della storia marittima di Australia e Oceano Pacifico di tutta la nazione, come pure uno dei più generosi e discreti benefattori di svariate organizzazioni culturali e filantropiche di tutto il paese. Fra gli elementi della sua collezione, uno dei più apprezzati e importanti è un pezzo molto raro: una delle tre copie esistenti al mondo della Lettera di Andrea Corsali, una pubblicazione stampata a Firenze nel 1516, contenente una incisione in legno della più antica descrizione delle stelle della Croce del Sud.
Il dr Reid diede un’occhiata allo spazio vuoto nell’atrio Mitchell (Mitchell Vestibule) e disse che avrebbe provveduto a donare i fondi per una scultura basata sulla descrizione fatta da Corsali della Croce del
Sud, se la Libreria avesse pensato all’organizzazione.
L’idea piacque subito. Avrebbe celebrato uno dei più duraturi simboli dell’identità australiana e ricordato le testimonianze della nostra storia e cultura, gran parte delle quali sono custodite nelle collezioni delle librerie Mitchell e Dixson.
Presa la decisione di commissionare la scultura, la Libreria iniziò la ricerca di un design adeguato, fatto con materiali che avrebbero reso giustizia all’importante vuoto lasciato in eredità nel Mitchell Library Vestibule. Alla fine, il designer Jon Hawley di Sidney, fece una proposta che incontrò l’approvazione della Library Council of New South Wales, degli architetti Noel Bell, Ridley Smith & Partners , componenti della Library’s consultant heritage architects, e il Library’s Architecture Honorary Advisory Committee.
Il passo successivo fu l’approvazione del design finale, approvazione fatta da Heritage Council of New South Wales. Chris O’Dwyer, un creativo designer industriale e costruttore di modelli alla Ozone Glass in Sidney, lavoro’ con Jon Hawley per portare alla realta’ i disegni su carta, mentre Jim Sinclair, il capace Manager of Facilities and Building Services della Library, supervisiono’ i dettagli strutturali e i requisiti.
L’ultimo pezzo forte fu la trasformazione di quello che era il guardaroba, chiuso e inutilizzato dal 1987 e situato sulla parte frontale dell’atrio (Vestibule), in una vetrina opportunamente allestita, che permette la visione delle nuove acquisizioni appartenenti alle collezioni della Libreria. Il primo pezzo ad essere messo in mostra sarà la preziosa copia della Lettera di Andrea Corsali. Il proprietario, il Dr Reid, presterà la lettera alla Libreria in occasione della cerimonia di inaugurazione della scultura rappresentante la Croce del Sud, prevista per gli ultimi mesi del 2003.
Il giovane avventuroso Andrea Corsali scrisse queste lettere nel 1515, durante un viaggio effettuato sotto la punta dell’Africa fino all’Oceano Indiano. Durante una notte, Corsali osservò uno schieramento di stelle che puntava verso il Polo Sud, schieramento che più tardi descriverà come “…una croce maravigliosa nel mezzo di cinque stelle, che la circondano con altre stelle…ed è di tanta bellezza che non mi pare ad alcuno segno celeste doverla comparare” (Estratto dalla prima traduzione in Inglese delle lettere di Corsali, datate 1515). Per il mondo europeo non esisteva davvero una piu’ eloquente e appassionata introduzione a questa costellazione, oggi simbolo tanto amato.
Corsali stava scoprendo e descrivendo agli Europei quello che gli abitanti dell’emisfero meridionale conoscevano da molte migliaia di anni: la Croce del Sud era davvero uno dei segni più belli e luminosi e aveva, da tempi immemorabili, un posto speciale nel mito e nella leggenda.
La Croce ( o Gamma crucis o Crux se vogliamo usare i suoi nomi astronomici) è servita da parecchio tempo come guida e compagna per i navigatori delle acque meridionali, e per i viaggiatori delle terre del sud. Mentre la sua posizione nel cielo notturno, agli estremi della Via lattea, cambia, durante l’anno, al cambiare del mese, la grande costante è la forma a croce delle cinque stelle centrali, che costituisce la Croce del Sud stessa.L’immagine della Croce del Sud fu adottata poco dopo l’insediamento bianco in Australia, come un simbolo di identità nazionale, distinta da qualsiasi altra associazione possibile con l’emisfero settentrionale o il Regno Unito. L’uso storico più famoso fu sulla bandiera cucita a mano dai cercatori d’oro che protestavano contro il governo e issata sulla Eureka Stockade nel 1854.
scultura di Jon Hawley
Oggi appare sulle bandiere nazionali dell’Australia, Nuova Zelanda e Brasile, come pure in molte altre occasioni e con vari significati.
Un'opera di genere ben diverso ma ugualmente ispirata alla Croce del Sud è del cartoonist di Australian Worker Claude Marquet: l' Australia in figura di donna guarda la Croce del Sud formata dalla spada e dal fucile con baionetta. Le stelle formano una scritta in favore della pace.
Elizabeth Ellis Assistant State Librarian, Collection Management Services & Mitchell
Librarian
Questo articolo è tratto dalla rivista trimestrale UPFRONT
Traduzione di Claudia Gioia


Grandi navigatori Una bandiera speciale La poesia di Pablo Neruda
De Subtilitate di G. Cardano La scultura Os Lusiadas

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