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Astronomia

Avvenimenti


E la luna spuntò...due volte
Pruno - 4 gennaio 2004

Si parte nel primo pomeriggio, in una giornata fredda ma col cielo azzurro, un azzurro come soltanto in certe giornate d'inverno si può trovare.
Si sale verso quella catena di monti che sorgono come se fossero fuori posto, bianchi tutto l'anno, ma più bianchi nella stagione invernale, perchè coperti di neve: le Apuane, Alpi tra gli Appennini.

Si percorre una strada che costeggia un tragico torrente, e si continua a salire: improvvisamente la vista spazia sulle grandi montagne: si direbbe che si sia aperto lo scenario e si vedano le quinte di un maestoso palcoscenico: la pania della Croce coperta di neve, e di fianco, più basso, un monte che sembra irreale: il monte Forato.
Non so come si sia formato questo arco di roccia che sembra una finestra aperta sull'azzurro, ma il richiamo ad andare a vedere cosa ci sia oltre è grande.
Ci mettiamo in attesa dell'evento.
Arriva ancora qualcuno che sa di questo particolare fenomeno; sembriamo membri di una setta segreta richiamati misteriosamente in quel luogo.
Abbiamo binocoli e macchine fotografiche, e siamo all'erta perchè è possibile che qualche metro di differenza sia causa del fallimento dell'impresa.

La vedetta tiene gli occhi fissi sul foro azzurro, per cogliere il primo barlume di bianco che si affacci a quella straordinaria finestra.
Le campane hanno appena suonato 4 rintocchi e improvvisamente... un velo bianco comincia ad alzarsi...la vedetta lancia un urlo di avvertimento per gli altri che accorrono con gli strumenti: un oggetto bianco e azzurro, grande abbastanza da riempire del tutto il lontano foro nella cima del monte: la luna! una luna candida in quell'azzurro.

Pochi secondi e il foro è completamente occupato dal corpo celeste. Teniamo gli occhi fissi per non perderci ogni attimo di questo evento.

La luna scompare dietro l'arco e dopo poco eccola rispuntare sulla cima. A una velocità inaspettata sale e si stacca dal profilo del monte, così velocemente che sembra un palloncino bianco lanciato in cielo; quasi ci si aspetta di vederlo ricadere e poi rimbalzare, un palloncino lieve e leggero, quasi trasparente.

Invece si alza sempre più e intanto tutti i monti intorno si tingono di rosa: il Sole sta tramontando e arrossa le rocce, mentre il cielo si fa di un azzurro più cupo e la luna sempre più bianca.

Ci guardiamo e ci complimentiamo a vicenda, siamo felici e consapevoli di aver assistito a un evento straordinario. In fondo la bellezza abita anche dietro l'angolo.

Pasqua Gandolfi


Forse unico in Italia, è l'arco di roccia che unisce le due cime del Monte Forato.
E' proprio questo arco a dare il nome alla montagna in quanto genera un foro di circa 30 metri di diametro attraverso il quale, grazie anche al suo allineamento da NNE a SSO, è possibile scorgere, sia dal versante orientale ma con più facilità da quello occidentale, il transito di corpi celesti.

Una caratteristica particolare di questo fenomeno è che esistono alcuni siti nelle vicinanze del Monte dai quali il foro sottende un angolo di circa mezzo grado, più o meno quanto appaiono in cielo sia la Luna sia il Sole.
L'osservazione del transito da questi luoghi permette perciò di osservare questi due corpi celesti delle dimensioni pressoché uguali al foro.
Il transito della Luna dal Monte Forato non è un fenomeno particolarmente comune perché, a causa dell'inclinazione dell'orbita della Luna e dell'inclinazione dell'eclittica, il corpo celeste deve avere una precisa posizione di azimuth e di altezza per poter essere osservato attraverso il nostro riferimento. Mentre per il Sole le coordinate eclitticali sono costanti da un anno all'altro e perciò tutti gli anni il fenomeno si verifica nei medesimi giorni (a Pruno, infatti, il 21 giugno viene festeggiata l'alba solstiziale attraverso il Monte Forato) per la Luna l'inclinazione della sua orbita rende il calcolo molto più complesso.
Mediamente i transiti della Luna dai siti più vicini al Monte Forato, visibili in una fascia oraria compresa fra le 16 e le 24, sono una ventina all'anno, focalizzati tra ottobre e febbraio.

Renzo Del Rosso

* Non solo la Luna "Sulle Alpi Apuane il Sole sorge e tramonta due volte"

Coordinamento: Pasqua Gandolfi
Copyright Astrocultura UAI  2003